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Intervista all’Autore: Roberto Risso

«Penso di aver scritto una buona storia, tesa, serrata, avvincente e non scontata. Inoltre, è un’ottima introduzione al mio progetto principale, l’Universo Torino 2050, un macroverso di storie indipendenti ambientate nell’Europa del futuro, con particolare attenzione alla zona di Torino». Roberto Risso
Roberto Risso
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Indice

Ciao Roberto, presentati ai lettori di Immersività.

  • Roberto Risso: Ciao Giuseppe e ciao amici di Immersività. Complimenti per lo spazio e l’attenzione che offrite agli emergenti e per l’opera pro-lettura e scrittura. Mi chiamo Roberto Risso e sono laureato in Lettere, da undici anni vivo e lavoro negli Stati Uniti, nello Stato del Sud Carolina dove insegno Italiano. Scrivo nel tempo libero, come hobby e come passione. Leggo di tutto ma ho una vera passione per la fantascienza e per la letteratura del disastro, cui ho dedicato una pagina FB e un Blog, entrambi chiamati Universo Torino 2050.

Da quanto tempo scrivi e come hai iniziato?

  • Roberto Risso: Scrivo da una ventina d’anni, più o meno, ma sporadicamente, al punto che pur essendo stato finalista al Premio Calvino dodici e dieci anni fa non ho mai concretizzato con una pubblicazione. Ho ripreso la scrittura seriamente nel 2017 e ora durante la pandemia ho intensificato sia la produzione che il lavoro su ciò che ho scritto.

Che tipo di scrittore sei? Segui delle regole particolari quando scrivi?

  • Roberto Risso: Ho cominciato a seguire regole di scrittura ben precise solo dall’anno scorso, prima scrivevo, come dire, per imitazione. Cercavo di riprodurre lo stile narrativo degli scrittori che amavo, soprattutto Stephen King, che leggevo in traduzione. Poi ho avuto la buona idea di chiedere a un collega del dipartimento d’Inglese dell’Università per cui lavoro di farmi assistere, come auditor, a un suo seminario di Creative Writing. Lui è uno scrittore affermato qui in America e la sua cattedra è proprio Creative Writing. Così ho seguito tutto il corso, fatto gli esercizi e ho letto molti materiali sulla scrittura. Quando è scoppiata la pandemia ho ordinato su Amazon tutti i testi che erano stati citati nel corso e li ho letti, quelli mi hanno rinviato ad altri testi che mi sono procurato e ora ho scaffali di libri sulla scrittura, tutti letti e appuntati. Ho trovato molti consigli utili, soprattutto pratici e di metodo, li uso come meglio riesco e quando ho inviato la sinossi e la presentazione del romanzo breve Polvere Z al curatore della neonata Dystopica, nel novembre 2020, Delos Veronesi ha valutato e poi accettato il mio testo. Che fortuna!

I tuoi generi letterari preferiti?

  • Roberto Risso: Insegno letteratura italiana e me ne occupo a livello accademico e quindi direi che i miei generi preferiti siano i classici di tutte le letterature, soprattutto quella italiana. Leggo molti romanzi francesi dell’Ottocento, Americani e Britannici dello stesso periodo. La mia passione è la fantascienza ma leggo anche moltissimo horror, sia americano che nostrano.

Cosa ami della narrativa?

  • Roberto Risso: Della narrativa amo il piacere che dà la lettura di un testo, l’universo visivo e tattile delle storie, l’emozione che le scelte dei personaggi c’impongono anche se sappiamo benissimo che si tratta di cose inventate. Poi da espatriato devo dire che lettura e scrittura di opere italiane mi fanno sentire meno lontano dal mio Paese e dalla mia città.

Parlaci di un tuo romanzo.

  • Roberto Risso: “Polvere Z” è il primo romanzo che pubblico. Si tratta di un romanzo breve, solo in epub, edito da Delos Digital nella collana Dystopica. Ambientata a Torino nel 2032 la narrazione segue gli esiti di un esperimento di nutrizione sintetizzata che dovrebbe sconfiggere il problema della malnutrizione cui la crisi economica ha portato. Gli eventi precipitano quando appare chiaro che la polvere eponima ha effetti collaterali disastrosi. In questo contesto il romanzo segue le vicende di Fabio, padre di famiglia, che si trova nel pieno dell’emergenza e deve fronteggiare nemici esterni e potenti, oltre che subire gli effetti della povere su di sé e sulla sua famiglia.
Polvere Z, di Roberto Risso. Compralo su Amazon (link affiliato)

Cosa ne pensi dello stato della letteratura e dell’editoria in Italia?

  • Roberto Risso: Ci sono tante piccole case editrici e tanti autori emergenti che meritano. Seguo questo ambiente con molto interesse e ne ricavo soddisfazioni. Anche il mondo dei self-published o ‘indies’ è molto interessante. Io stesso ho intenzione di auto-pubblicare non poche delle mie storie future. Spero che le piccole realtà editoriali riescano a sfruttare appieno le potenzialità offerte dalla rete e dal sistema degli ebook. I grandi editori lo stanno facendo ma io punterei sui piccoli editori di nicchia, soprattutto quelli che si occupano del fantastico. Bisogna educare i lettori alla lettura: penso che molti più autori bravi dovrebbero scrivere Young Adult e ‘coltivare’ nuove generazioni di lettori all’amore per i libri e della lettura.

Ultima domanda: spiega ai lettori perché dovrebbero leggere proprio te, in un mare di autori.

  • Roberto Risso: Penso di aver scritto una buona storia, tesa, serrata, avvincente e non scontata, un romanzo breve che si legge in fretta e che, spero, offre il piacere della lettura. Inoltre quel romanzo è a mio parere un’ottima introduzione al mio progetto principale, l’Universo Torino 2050, un macroverso di storie indipendenti e autoconclusive ambientate nell’Europa del futuro, con particolare attenzione alla zona dove sorge l’attuale Torino. Ho in mente, e in parte su carta, varie narrazioni di questo macroverso, di varia lunghezza, dal racconto al romanzo, che verranno pubblicate sia da editori che da me come ‘indie’.

Saluta i lettori di Immersività!

  • Roberto Risso: Cari lettori di Immersività, grazie per lo spazio che mi avete concesso e per il tempo che mi avete dedicato, lo apprezzo molto e ve ne sono grato. Vi faccio i miei migliori auguri di buona lettura! Ci rivediamo sul blog e sulla pagina Facebook di Universo Torino 2050.
    Un caro saluto dalla Carolina del Sud,
    Roberto.

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Sono Giuseppe, scrittore, blogger, insegnante di scrittura creativa e coach narrativo! Sono alla costante ricerca di nuovi metodi per raccontare storie. Immersivita.it è il mio tentativo di condividere ciò che ho scoperto: benvenuti, e che il naufragar vi sia dolce in questo mare…

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