Ciao Rob, presentati ai lettori di Immersività.

  • Rob Himmel: Bene, che dire? Mi chiamo Rob Himmel, sono un autore di fantasy classico con i suoi sottogeneri e attualmente ho pubblicato due romanzi con la DZ edizioni (meglio nota come DarkZone). Il primo, e d’esordio, è stato “le lame scarlatte”, recentemente premiato al terzo posto del Trofeo Cittadella alla Deepcon 19. Poi “L’ascesa della chimera. Il tempo dei mezzosangue: 1”. Sono nato in Germania ma cresciuto e vissuto nella florida Abruzzo.

Da quanto tempo scrivi e come hai iniziato?

  • Rob Himmel: Scrivo dal 2010, da quando una mia cara amica mi invitò a farlo sapendo la fantasia che avevo dentro e che tiravo fuori soltanto nei giochi di ruolo e da tavola. Così ho cominciato per gioco, ma poi è diventato un sogno, oggi è un obiettivo.

Che tipo di scrittore sei? Segui delle regole particolari quando scrivi?

  • Rob Himmel: Sono un autore che sta esplorando se stesso, nella consapevole necessità di dover crescere e migliorare ma soprattutto con la voglia di farlo. Quindi per delle opere adotto delle metodologie, per altre vario e sperimento. Sto cercando la formula a me più congeniale e che dia il massimo del risultato.

I tuoi generi letterari preferiti?

  • Rob Himmel: Fantasy classico con i suoi molti sottogeneri, fatta eccezione per l’urban e il paranormal romance.

Cosa ami della narrativa?

  • Rob Himmel: Amo l’esplorazione di altri mondi, avventure. Scoprire punti di vista differenti e vivere emozioni che magari nella vita reale non avrò mai la possibilità di sperimentare. È un po’ come vivere una moltitudine di vite ma senza i lati negativi di queste.

Parlaci di un tuo romanzo.

  • Rob Himmel: Vi parlo de “le lame scarlatte”, un fantasy-thriller che ruota attorno a personaggi dalle sfumature di grigio, molto umani e al di fuori delle lotte tra il bene e il male, ma che agiscono per il proprio tornaconto in un gioco di potere tra varie logge. Azione, intrighi e un sacco di colpi di scena in un turbinio di sangue e inganni.
Le Lame Scarlatte, di Rob Himmel

Le Lame Scarlatte, di Rob Himmel. Potete acquistarlo a questo indirizzo

Cosa ne pensi dello stato della letteratura e dell’editoria in Italia?

  • Rob Himmel: Mi rattrista… più entro in questo ambiente e più mi rendo conto di quanto siano pochi i lettori e quanto gli italiani stessi disprezzino gli autori italiani, ritenendo che solo all’estero ci siano buone “penne”. Un vero peccato. Ma spero e lotto per apportare ciò che posso affinché le cose migliorino. Senza citare la situazione dell’editoria che, nella mia piccola esperienza, ho trovato terribile, fatta eccezione per il piccolo paradiso in cui mi trovo adesso.

Ultima domanda: spiega ai lettori perché dovrebbero leggere proprio te, in un mare di autori.

  • Rob Himmel: Perché proprio me? Beh innanzitutto io penso che un vero lettore legga un po’ tutti, o almeno possa sperimentare. Io faccio così in quanto lettore. Non credo ci debba essere una vera e accanita competizione tra gli autori. Più si legge e meglio è. Tolto questo direi che sono una persona carica di idee, che potrebbe stupirli se mi lasciassero provare, che ho trame avvincenti pronte a stupirli. Che possono trovare emozioni in mondi straordinari. Ma soprattutto perché sono un autore umano, che desidera avere una linea diretta con i suoi lettori, che necessita dei loro feedback e critiche costruttive per migliorarsi. Perché credo con tutto me stesso nella letteratura e nei benefici che può portare a me e a chiunque altro.

Saluta i lettori di Immersività!

  • Rob Himmel: Grazie di avermi ospitato e mi auguro di ritrovarvi in qualche fiera, social o altro, perché l’importante è leggere e confrontarsi. Per qualsiasi cosa contattatemi pure, come dicevo prima, amo conversare con i miei lettori ma anche con chi semplicemente ha la mia stessa passione nella lettura. Grazie ancora.

Il Palombaro

Il Palombaro = Giuseppe Chiodi. 1992. Napoli. Nel 2009 termino il mio primo romanzo e seguo il corso di narrativa di AgenziaDuca.it, che accende il mio interesse per l'argomento. In seguito, conseguo un certificato C2 di Cambridge English e lavoricchio come traduttore freelance (inglese - italiano). Ma ho poca fortuna. Continuo a scrivere.
Seguo, nel 2016, il corso "Lavorare in Editoria" dell'agenzia letteraria Herzog, e collaboro per alcuni mesi con la casa editrice Tullio Pironti di Napoli. Nel frattempo, scrivo un gran numero di racconti (buona parte inviati a concorsi letterari) e un nuovo romanzo, Cuore di Tufo, in uscita per Dark Zone edizioni.
Perché il Palombaro? Perché esplora nuovi mondi, come l'astronauta, e allo stesso modo indossa uno scafandro che ne annulla la personalità. Il Palombaro diventa un simbolo di mistero e di scoperta, ma nel nostro stesso mondo. L'immersione equivale alla totale immedesimazione nelle nostre azioni e all'esclusione di tutto il resto. E poi, adoro il mare!

*L'immagine dell'avatar appartiene a http://danstender.deviantart.com/ *