Ciao Martina, presentati ai lettori di Immersività.

  • Martina Monti: Ciao a tutti, è un vero piacere potermi rivolgere a voi. Mi chiamo Martina, ho 27 anni e mi sono appena laureata in Editoria e Scrittura presso la Sapienza di Roma. Sono una grande appassionata del mondo fantastico, infatti non solo amo scrivere ma anche leggere romanzi e fumetti, giocare ai videogiochi, vedere film e serie TV (insomma sono un po’ nerd…). Non ho avuto modo di viaggiare molto ma mi piacerebbe recuperare e poter visitare moltissimi posti (primo fra tutti il Giappone); amo gli animali (ho sei cani) e adoro i dolci.

Da quanto tempo scrivi e come hai iniziato?

  • Martina Monti: Ho cominciato alle elementari, avevo una maestra fantastica che ci faceva fare dei laboratori creativi in cui scrivere racconti e storie, inoltre spesso le tracce dei temi erano proprio di questo tipo. Credo di poter affermare di aver iniziato in terza elementare, ma in verità invento storie da ancora prima. Da lì non mi sono più fermata.

Che tipo di scrittore sei? Segui delle regole particolari quando scrivi?

  • Martina Monti: Questa è una domanda difficile… Sai che non saprei risponderti? (Ride). In genere mi preparo una bella scaletta prima, definisco a fondo i personaggi, tratteggio per bene l’ambiente (rigorosamente con penna e quaderno), faccio un sunto della storia dall’inizio alla fine, evidenzio il messaggio, mi appunto ciò che accade in ogni capitolo.
    E poi cambio tutto.
    Scherzi a parte, parto (perdona il gioco di parole) da una base ben studiata prima, ma poi mi vengono continuamente nuove idee e modifico in corso d’opera.

I tuoi generi letterari preferiti?

  • Martina Monti: Mi piace leggere un po’ di tutto senza pormi limiti, ma prediligo sicuramente la fantascienza, il fantasy, lo storico e i romance.

Cosa ami della narrativa?

  • Martina Monti: Il fatto di poter comunicare con gli altri, di poter creare mondi e far riflettere su varie questioni senza però essere pesante.
    Quando ero piccola per me i libri erano davvero la possibilità di viaggiare in universi meravigliosi e vivere avventure fantastiche (mi sento vecchia a dire così, ma erano anni senza Netflix et similia, con diversi canali ma non il decoder… A casa mia non c’erano neppure le console). Ho sempre desiderato poter fare lo stesso per altri.

Parlaci del tuo romanzo.

  • Martina Monti: Al momento è uscito solo il mio primo romanzo, The Day After, un autoconclusivo di genere fantascientifico a metà tra il distopico e il fantamilitare, edito da IDEA – Immagina Di Essere Altro.
    In un futuro non troppo lontano gli esseri umani sono entrati in guerra con una razza aliena proveniente da un altro mondo, i thauriani, e si trovano alle strette. Il romanzo comincia che la guerra c’è già da cinque anni e segue il punto di vista del protagonista, Logan Lambert, un giovane che si è arruolato nell’esercito di resistenza terrestre.
    Logan è un ragazzo normalissimo, non è un eroe, non è migliore di altri o più dotato (anzi, fa le sue belle cavolate!), Logan potrebbe essere chiunque stia leggendo ora questo articolo. A poco a poco si scoprono varie informazioni sugli alieni, al punto da portare il lettore (almeno, questo è il mio obiettivo) a chiedersi: ma sono davvero cattivi? C’è un “colpevole” quando scoppia una guerra?
    Inoltre cerco di affrontare, filtrato dal genere fantastico, il tema della diversità, dei “buoni” e dei “cattivi”.
    Il romanzo al momento è alla terza ristampa e appena uscito in e-book è stato per molto tempo nei primi posti della classifica di Amazon per quanto riguarda la fantascienza tecnologica (per un po’ anche proprio al primo posto) e questo mi rende davvero orgogliosa e felice.
The day after, Martina Monti
The Day After, di Martina Monti. Compralo su Amazon (link affiliato)

Cosa ne pensi dello stato della letteratura e dell’editoria in Italia?

  • Martina Monti: Ma come, finisco da poco di studiare l’argomento e mi poni così, su due piedi, una domanda a tradimento? (Ride).
    Posso dirti che abbiamo tanti validi scrittori e libri, ma che purtroppo spesso non vengono giustamente valorizzati. E si può anche scrivere la nuova Divina Commedia, ma se nessuno la conosce…
    Lettori ce ne sono ma spesso si prediligono i libri stranieri o gli autori già affermati. Il perché non so dirtelo (la mia non è una critica, lungi da me, ma una constatazione data dalla mia esperienza), forse per andare sul sicuro, forse perché si ha avuto esperienze negative e non si dà più fiducia o perché si sbagliano gli strumenti comunicativi. Ci sono mille e una ragioni, tutte validissime (del resto ognuno legge e non legge ciò che vuole), però, di fatto, a me sembra che sia così.
    Inoltre, un mio parere personalissimo, riguarda la difficoltà di far giungere il proprio libro fisicamente in libreria. Averlo negli scaffali aiuterebbe moltissimo, ma purtroppo per le piccole realtà editoriali ciò è difficilissimo.
    Poi abbiamo il cancro dell’editoria a pagamento, che si diffonde sempre più davvero come una cellula malefica e, sopra ogni cosa, il fatto che ad oggi si tende a considerare la scrittura come un lavoro non vero. È questa la radice dei problemi, secondo me, e da cui deriva tutto il resto.

Ultima domanda: spiega ai lettori perché dovrebbero leggere proprio te, in un mare di autori.

  • Martina Monti: Beh… Perché no?
    No eh? Non me la cavo così, vero?
    Si tratta di un autoconclusivo (quindi non comporta l’impegno di una saga), disponibile su Amazon e Ibs sempre scontato, c’è anche l’e-book; è stato apprezzato tanto da chi è appassionato che da chi non ama il genere (ci sono le recensioni che possono testimoniarlo), quindi, davvero, perché no?

Saluta i lettori di Immersività!

  • Martina Monti: Buona giornata a tutti, se volete potete trovarmi sui vari social per fare due chiacchiere o aver modo di conoscermi meglio!
    IG: martina_monti_autrice
    FB: Martina Monti (Rietz)
    Pagina FB: Martina Monti – Autrice
    Un abbraccio!

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