Ciao Andrea, presentati ai lettori di Immersività.

  • Andrea De Angelis: Ciao a tutti! Mi chiamo Andrea De Angelis, sono uno scrittore fantasy, matto e un po’ eccentrico, oltre a scrivere coltivo anche tante passioni artistiche diverse.

Da quanto tempo scrivi e come hai iniziato?

  • Andrea De Angelis: Ho sempre scritto racconti, poesie, testi per fumetti e canzoni. Ho cominciato a dedicarmi con cura alla scrittura di romanzi circa sette anni fa. Il mio primo romanzo “Gli Spiriti Selvaggi – La leggenda dei Cavalieri di Asha” ha rappresentato un inizio a dir poco impegnativo, data l’idea di base: creare un intero nuovo mondo in cui il lettore potesse immergersi, un’ambientazione vasta, con leggende e mitologie proprie. Mi interessava raccontare una favola, un’avventura, ma lasciando intendere che molte cose erano avvenute prima e quindi molte altre potevano accaderne dopo.

Che tipo di scrittore sei? Segui delle regole particolari quando scrivi?

  • Andrea De Angelis: Disordinato! Mi piacerebbe poter aver un contatto più diretto con i miei lettori, “nerdeggiare” con loro, farli partecipare delle mille idee che possono venire in mente quando si crea un romanzo! Quando scrivo, le idee mi vengono in mente come scene di un film, per cui la prima fase di scrittura è simile a quella di un soggetto cinematografico in cui imposto le scene e a cui poi aggiungo i dialoghi. Man mano gli scenari prendono forma e insieme ad essi le interazioni dei personaggi che reclamano il proprio spazio nel proprio mondo. È molto interessante scrivere con tecniche diverse, usando magari la prima persona al tempo presente, invece che la terza persona.

I tuoi generi letterari preferiti?

  • Andrea De Angelis: Fantasy, ma anche Thriller e Sci-fi. Ultimamente sto considerando anche il Romance, se la trama della storia ha elementi che mi incuriosiscono.

Cosa ami della narrativa?

  • Andrea De Angelis: Scrivere è una delle attività più belle che si possano praticare. Ti costringe a pensare, a conoscere, a comunicare. Ed è l’apoteosi del processo creativo, quella che ti permette di far conoscere mondi interi solo parlandone, descrivendoli e facendoli arrivare diretti al cuore del lettore usando le parole, un mezzo semplice eppure terribilmente efficace. Come illustratore e compositore musicale, ne riconosco l’indubbia efficacia.

Parlaci di un tuo romanzo.

  • Andrea De Angelis: Vi parlo de “Gli Spiriti Selvaggi – La leggenda dei Cavalieri di Asha”, il romanzo pubblicato dalla DZ Edizioni, primo di una serie. È ambientato nelle Terre di Asha, lande pericolose, abitate da mostri, creature e draghi. Questi ultimi non sono relegati al classico ruolo di sottofondo, ne sono stati a lungo i signori incontrastati, guardiani dell’evolversi di tutte le altre specie! Che cosa ha fatto sì che gli equilibri delle Terre di Asha venissero poi sconvolti? Come le creature senzienti che le abitano (originali nel panorama fantasy italiano e internazionale), hanno reagito e hanno imposto sé stesse col passare del tempo? E perché i protagonisti della storia, uno Spirito Selvaggio di nome Mohegan, una ladra di nome Shayra, il vecchio Ancestro Valain, il giovane Nival e infine Danko, il drago Tricorno delle Montagne, si trovano ad avere a che fare con una delle più antiche leggende delle Terre di Asha, che prospetta davanti a loro pericoli, sfide e battaglie? E soprattutto, chi è colui che vuole impadronirsi dei segreti del passato per sconvolgere il futuro delle mondo?
    Ho dato particolare attenzione alla creazione del mondo e delle sue creature, come si può evincere dal sito www.glispiritiselvaggi.wordpress.com, dove potete trovare illustrazioni, musica, modelli 3D e tanto altro! Il romanzo e l’attività che vi ruota intorno ha destato l’attenzione di RAI Cultura, RAI Scuola e ha vinto il Contest Regionale 100 Storie Creative del Lazio 2018.
Gli spiriti selvaggi. La leggenda dei cavalieri di Asha, di Andrea De Angelis

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Cosa ne pensi dello stato della letteratura e dell’editoria in Italia?

  • Andrea De Angelis: Sono convinto che i giovani si stiano dirigendo verso la scrittura perché altri settori non garantiscono più le stesse possibilità. Di per sé è un bene, dato che lo scrivere, come il leggere, sono atti di per sé formativi, per cui indirizzano gli autori verso un approccio di ricerca e un’attività di crescita e formazione. Ma scrivere non è qualcosa che si fa dall’oggi al domani. Se volete tentare di diventare autori, informatevi quanto più possibile su come si fa. Se siete lettori, leggete quel che volete, ma non perdetevi in un mare agitato, fatto di onde che sembrano alte ma che si infrangono veloci e spariscono sul bagnasciuga prima ancora di raggiungerlo. Cercate quelli che sono i libri migliori e più curati, quelli pensati per essere ricercati, e soprattutto quelli dove notate che l’autore si è divertito nello scriverli e ci ha messo molto di sé.

Ultima domanda: spiega ai lettori perché dovrebbero leggere proprio te, in un mare di autori.

  • Andrea De Angelis: Perché Gli Spiriti Selvaggi è un’idea originale, un romanzo che nasce prima di tutta questa euforia. È pensato per soddisfare le esigenze dei lettori del genere, per offrire qualcosa di mai visto prima, coinvolgente, avvincente. Non è una storia raccontata “tanto per”, ma manda un messaggio, che può essere duro, crudele, oppure in fin dei conti positivo, sta a voi scoprirlo. E non solo, come progetto offre anche esperienze multisensoriali. È il primo romanzo nel suo genere, ed è in effetti anche un evento culturale, in realtà.

Saluta i lettori di Immersività!

  • Andrea De Angelis: Grazie mille per lo spazio e per il tempo, speriamo di rivederci presto per il secondo capitolo de Gli Spiriti Selvaggi!

Il Palombaro

Il Palombaro = Giuseppe Chiodi. 1992. Napoli. Nel 2009 termino il mio primo romanzo e seguo il corso di narrativa di AgenziaDuca.it, che accende il mio interesse per l'argomento. In seguito, conseguo un certificato C2 di Cambridge English e lavoricchio come traduttore freelance (inglese - italiano). Ma ho poca fortuna. Continuo a scrivere.
Seguo, nel 2016, il corso "Lavorare in Editoria" dell'agenzia letteraria Herzog, e collaboro per alcuni mesi con la casa editrice Tullio Pironti di Napoli. Nel frattempo, scrivo un gran numero di racconti (buona parte inviati a concorsi letterari) e un nuovo romanzo, Cuore di Tufo, in uscita per Dark Zone edizioni.
Perché il Palombaro? Perché esplora nuovi mondi, come l'astronauta, e allo stesso modo indossa uno scafandro che ne annulla la personalità. Il Palombaro diventa un simbolo di mistero e di scoperta, ma nel nostro stesso mondo. L'immersione equivale alla totale immedesimazione nelle nostre azioni e all'esclusione di tutto il resto. E poi, adoro il mare!

*L'immagine dell'avatar appartiene a http://danstender.deviantart.com/ *

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