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Vi presento Cuore di Tufo, il mio romanzo dark fantasy!

Cosa accadrebbe se le superstizioni del folklore napoletano prendessero vita? È questo il What-if a cui ho cercato di rispondere in Cuore di Tufo, il mio romanzo dark fantasy uscito per Dark Zone edizioni. Trovate qui i link d'acquisto, la sinossi, il blog tour e un breve estratto dalle prime pagine del libro.
Cuore di Tufo Giuseppe Chiodi. DZ edizioni
Cuore di Tufo, di Giuseppe Chiodi. Dark Zone edizioni

Indice

Cuore di Tufo. Miti e leggende sinistre nel cuore di Napoli

Cosa accadrebbe se le leggende popolari napoletane prendessero vita? È questa la domanda a cui rispondo in Cuore di Tufo. Trattasi di un romanzo avventuroso che ripropone, in chiave urban e dark fantasy, le figure sinistre del folklore partenopeo. Ma non solo: è anche la vicenda di un uomo che ha perso la sua battaglia con la vita. Una storia di rivalsa contro il fatalismo e il senso di inadeguatezza.

Di seguito inserisco l’anteprima del libro con la splendida cover realizzata da Lia Winchester.

Quarta di copertina

Ossessione, superstizione e magia nera. È il vortice in cui sprofonda Pietro Cimmino, il proprietario di un negozio di antiquariato, nel tentativo di riprendersi sua moglie. La separazione l’ha fatto impazzire; l’incontro con Dafne, studentessa beneventana, gli riaccende la fiducia in sé stesso.
Ma quella misteriosa ragazza scatena la gelosia della Bella ‘Mbriana, a cui l’uomo è devoto. E quando la piccola Sonia, figlia di Pietro, viene coinvolta dalle forze oscure scoperchiate dal padre, egli varca la linea che separa la realtà dall’immaginazione, la città dal sottosuolo, per salvare lei e sé stesso.
Una fiaba dark fatta di riscatto e identità. C’è solo un avvertimento di cui tener conto: non fidatevi del monacello.

Link di Acquisto

Recensioni

Cuore di Tufo, il Booktrailer

Presentazioni

Approfondimenti tematici

Tre Autori in Tour

Cuore di Tufo è stato protagonista, assieme a Bucaneve di Paolo Fumagalli e Il Peso delle Parole di Olimpia E. Petruzzella, di un blog tour con svariate tappe. Qui tutti i link.

Blog Tour - Waiting for May
Waiting for May – Blog Tour

Un Assaggio

Il pendolo a colonna rintocca e suona la sua vecchia melodia. Le tre. Mi giro i pollici, ho ancora il telefono in mano. Potrei chiamarla. Del resto, non ho nulla da fare. E poi potrei mangiarmi una pizza a portafoglio.
Vado nel retrobottega, al coperto da occhi indiscreti, e mi lascio cadere sulla sedia. Tiro fuori l’aglio e tutto l’occorrente dal baule. Chiamo. Non risponde, come al solito. Chiamo di nuovo; non mi eviterà anche stavolta.
«Pronto, Pietro? Che c’è?»
La solita acida. Non pensa che magari, per una volta, vorrei fare due chiacchiere?
«Ciao Mariangela. Niente di che, non ti posso manco più chiamare?»
Lei sospira. «Torna u ciucciu ari vrocculi! Ne abbiamo già parlato, Pietro! Supera questa cosa e fattene una ragione. Quand’è che crescerai?»
Arrotolo un ciuffo dei suoi capelli intorno a uno spillo.
«E tu quando capirai che le persone non si cancellano come refusi? Ti fa comodo che sparisca, ma che ti mandi gli alimenti. Ti fa comodo tenere Ausonia più tempo di me, mentre ti diverti con quello. Devo esistere a intermittenza, per te.»
«Ma si stortu? Le cose sono fatte, basta! Sonia sta con me quanto sta con te, smettila di dire puttanate! Mi hai chiamato solo per farmi alzare la pressione? Mi viene l’ansia quando vedo il tuo nome sul cellulare, giuro!»
Avvolgo i chiodi nelle altre ciocche bionde.
«Che fai, provochi pure? Te la sei cercata. Ho imparato le fatture e le malie peggiori dalle fattucchiere di Resina. Ho segnato le formule, ho appreso i rituali. L’altro giorno…»
«E torna a coppi! Vedi, è per questo che non ti voglio più sentire. Quante volte ti ho detto di lasciar perdere ’ste superstizioni? Ma tu insisti e la cosa si fa pesante. Hai quasi quarant’anni, cazzo, non puoi continuare a vivere in un mondo tutto tuo. Dio se sei peggiorato!»
Conficco il primo spillo nella testa d’aglio. La buco lentamente, come se bucassi la sua pelle. La punta penetra lo spicchio, sino al friabile cuore.
Appizza appizza, ‘ncanna ‘ncanna, aggi’‘a spertusà chest’aglio
Pògnere ‘o core ‘e chi m’ha fatto ‘o mmale
Comm’essa m’ha dannato, io l’agg’‘ia fa’ pavare.
Conficco il secondo spillo. Poi il terzo. Trafiggo la puttana nel suo ventre svaccato. L’aglio si sfalda, uno spicchio si frantuma e la pellicola si stacca. Ho riempito il suo cuore di dubbi, di pene e tormenti, come lei ha fatto col mio.
«Pietro, ci sei? Che stai facendo?»
Appizza appizza, ‘ncanna ‘ncanna, aggi’‘a ncurdà st’aglio
Ncatenà l’anema che me carceraje.
Comm’essa m privaje d’’a lebbertà, io ce l’aggi’‘a levà.
«Sì, Mariangela. L’altro giorno ho fatto una spartenza a te e a quel ridicolo. Ho gettato il sale dalle scogliere di Castel Dell’Ovo. Vi lascerete a breve, mettiti l’anima in pace.»
Cingo l’aglio e gli spilli coi laccetti di cotone. Lo trasformo in un gomitolo puntuto. La mia testa di pecora è pronta.
«Va bene, strunzu. Sei tu che l’hai voluto», Mariangela alza la voce. «Pàmpina di cacapìcastro, di coltelluzzo di catanzarìcastro.»
«Ma che cazzo fai? Piantala cu ’ste maledizioni calabresi. Sei una sporca!»
«Pàmpina di cacapicàstro, di coltelluzzo di catanzaràcastro.»
Chiudo la chiamata. Quella pazza gioca col fuoco, non ho intenzione di tornare a Ercolano per farmi rimuovere la sua fattura. Carogna…

Post Scriptum

Vi è piaciuto l’estratto? Se Cuore di Tufo v’interessa, continuate a seguirmi per tutti gli aggiornamenti. Posterò degli articoli di approfondimento sull’argomento del romanzo (Monacelli, Janare… chi più ne ha più ne metta) e segnalerò, ovviamente, future presentazioni.

Qui trovate la mia pagina facebook.

Un’ultima cosa: vi ricordo che potete “provarmi” leggendo i miei racconti.

Alla prossima!



35 risposte

  1. Che bella notizia, aspetterò con ansia l’uscita, e seguirò con piacere e interesse la pagina facebook quandò sarà attiva. Un in bocca al lupo enorme, da una tua super fan =)

    1. Ciao Bluebell, benvenuta nel blog!
      Grazie mille! Felice di aver suscitato il tuo interesse. Fammi sapere che ne pensi!
      (Blog tour aggiornato con la tappa numero 5 – 30 aprile).

  2. Dall’anteprima mi piace molto come scrivi! Se riesco ad andare al Salone di Torino spero di riuscire a trovarti! ☺️ buona fortuna per l’uscita del tuo libro!

    1. Ciao L! Scrittore è una parola grossa… diciamo che “scrivo”, semplicemente 😛 Il romanzo ha, in effetti, elementi horror che lo avvicinano al dark fantasy, ma anche elementi urban e, secondo alcuni, tratti weird. Insomma è un fritto misto…
      Semmai decidessi di leggerlo, fammi sapere cosa ne pensi, mi raccomando!

  3. non ho ancora letto niente di tuo quindi passami la domanda “tecnica”, dallo stralcio non si capisce, in quale tipo di scrittura ti identifichi meglio, intendo classica o creativa?

    1. Ciao TADS e benvenuto nel blog! Mi piacerebbe risponderti ma non ho ben capito la domanda. Che intendi con scrittura classica? Cuore di Tufo è un romanzo di genere e, come tale, è da considerarsi “scrittura creativa”.

      1. Ti chiedo scusa, sono stato troppo sintetico e ho posto male la domanda, pensavo tu fossi uno scrittore di lungo corso. “Scrittura classica” e “scrittura creativa” sono le due “scuole” che caratterizzano la narrativa, a prescindere dai contenuti. Uno scrittore “classico” può tranquillamente scrivere uno “sci-fi” così come uno “creativo” romanzi ambientati in epoche antiche. La cosa mi interessa da un punto di vista professionale ma non è importantissima 😉 🙂

        1. Figurati TADS! Conosco il termine “scrittura creativa”, al quale non ho mai dato particolare peso, ma ammetto di non conoscere minimamente la dualità “classica” e “creativa” di cui parli, che per altro mi sembra un po’… arbitraria. In ogni caso, sei nuovo del blog quindi te lo spiego brevemente. Come scrittore mi rifaccio alla narrativa moderna post-Flaubert e alle varie innovazioni anticipate da Ambrose Bierce e apportate nel tempo, come lo Show don’t Tell di Cechov, il POV filtrato dal protagonista di Ford Madox Ford, il naturalismo di London, la trasparenza di Hemingway e la sua teoria dell’iceberg, la sommersione dell’Io di Palahniuk ecc. In particolare, la mia idea di narrativa si lega a quella neoaristotelica secondo cui la narrativa moderna è retorica e riprende la struttura restaurativa in tre atti, approfondita dagli studi di Campbell, Vogler, Dara Marks eccetera. Se vuoi approfondire, ho scritto parecchi articoli in merito. Ne trovi molti nelle seguenti rubriche: https://immersivita.it/tag/costruire-una-storia/ e https://immersivita.it/tag/scrivere-narrativa/

          1. ti ringrazio ma sono nell’ambiente da oltre 40anni, ho anche un laboratorio letterario in cui insegno una nuova “creatura” che ho semplicemente chiamato “scrittura contemporanea”. Un percorso sperimentale che nemmeno pubblicizzo sul mio blog, ho i corsi completi fino al 2020. Comunque non c’è nessun dualismo tra classica e creativa,, due indirizzi che convivono serenamente da circa un secolo. Sì, decisamente sei nella scrittura creativa 😉

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Ciao,

Sono il Palombaro, alias Giuseppe, scrittore, blogger, insegnante di scrittura creativa e coach narrativo! Sono alla costante ricerca di nuovi metodi per raccontare storie. Immersivita.it è il mio tentativo di condividere ciò che ho scoperto: benvenuti, e che il naufragar vi sia dolce in questo mare…

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