Anniversario

Febbraio 2018. È passato un anno dall’inizio di quest’avventura. Anniversario che non cade oggi, badate, ma questo mese, sebbene abbia iniziato a pubblicare articoli da marzo 2017.

Solitamente non scrivo articoli auto-celebrativi. Tuttavia, è giusto che chi legge e segue questo blog abbia un’idea generale della sua genesi e del suo sviluppo.

In un anno, Immersività ha totalizzato più di 4’000 visualizzazioni e 2’000 visitatori, con una media giornaliera in costante crescita (eccezion fatta per i mesi estivi). Febbraio 2018 è stato il mese più remunerativo, con circa 800 visualizzazioni, seguito da gennaio dello stesso anno. Com’è ovvio, i mesi peggiori sono stati febbraio 2017, agosto, settembre e ottobre, anche a causa della mia latitanza.

I numeri non sono affatto alti; molti blogger totalizzano altrettante visite in un singolo giorno. Ma io sono estremamente soddisfatto e, anzi, devo ammettere che il blog ha superato le mie più rosee aspettative. Mi aspetto di raddoppiare, triplicare, quadruplicare il successo di Immersività nei prossimi tempi. Sta già accadendo in questi mesi, del resto (a inizio 2018 ho già totalizzato più della metà delle visualizzazioni del 2017), e le cose non possono che migliorare.

In un anno di attività ho scritto 38 articoli, per un totale di circa 30’000 parole. L’articolo più visitato in assoluto è Costruire una storia 2: l’Arco di Trasformazione del Personaggio, mentre gli ultimi in classifica sono, chiaramente, i più recenti.

Chi mi legge avrà notato che i miei articoli sono belli lunghetti. A differenza di tanti blogger, infatti, punto su contenuti tecnici e specialistici, il cui apporto in termini di visitatori cresce nel tempo e fa leva sulle classifiche dei motori di ricerca. Non tanto un diario social, quindi, quanto uno spazio in cui autori, lettori e quant’altro possano trovare le risposte ai loro dubbi e alle loro ricerche.

Chiaro che un’impostazione simile soffra di uno slow start a differenza di altri siti. Tuttavia, come detto, il margine di crescita è enorme e necessita di poca manutenzione. Una volta che un sito del genere si ricava la sua nicchia nei motori di ricerca, le visite sono assicurate per un lungo lasso di tempo, anche in mancanza di frequenti aggiornamenti. È il risultato a cui punto.

Progetti e Desideri

Ce la faremo? Credo di sì. Ho grandi progetti in mente per i prossimi mesi.

In concomitanza con la pubblicazione del mio romanzo, scriverò un ciclo di articoli relativi e aprirò una pagina Facebook, a cui mi dedicherò con solerzia. Ho già stilato una sorta di “palinsesto” per la pagina che potrò importare mensilmente sul blog e che mi porterà via poco tempo. Non voglio fare anticipazioni in proposito, ma sono sicuro che renderà attiva e originale la partecipazione di Immersività sui social, arrecando beneficio tanto al blog quanto alla mia pubblicazione.

Ma c’è di più: ho in progetto alcune collaborazioni, nuove rubriche, l’aggiornamento e il perfezionamento dei vecchi articoli, un secondo romanzo in cerca di editore, un’ulteriore opera in via di scrittura e tanto altro. Nel frattempo prende corpo la sezione dei Racconti, che serviranno da esempio e da assaggio dei romanzi che verranno.

Oggi, tra l’altro, compio 26 anni, quindi si tratta di un doppio compleanno. Per tale motivo voglio aggiungere una nota personale a questo breve post.

Credo fermamente in questo progetto e credo nelle mie abilità. Sembrerà presuntuoso affermarlo, ma ci tengo a scriverlo anche come promemoria. Quando autopubblicai il secondo romanzo che scrissi (siamo al quinto, con quello che sto scrivendo adesso) creai un blog proprio per autopromuovermi. Ci pubblicai parecchi articoli, alcuni dei quali, forse, importerò su Immersività. In ogni caso, l’esperienza di autopubblicazione andò male e finii per trascurare il blog. Lo lasciai morire. Certo continuava a macinare visite, grazie al meccanismo descritto poc’anzi, ma aveva perso senso e scopo.
Non deve più accadere. Non abbandonerò il mio progetto una seconda volta, non dopo tutta la fatica che ho fatto.

Chiudo ringraziando le persone che commentano i miei articoli. Come si suol dire, «i vostri commenti alimentano il mio blog» e sono molto importanti per me. Alla prossima!

Il Palombaro

Il Palombaro = Giuseppe Chiodi. 1992. Napoli. Nel 2009 termino il mio primo romanzo e seguo il corso di narrativa di AgenziaDuca.it, che accende il mio interesse per l'argomento. In seguito, conseguo un certificato C2 di Cambridge English e lavoricchio come traduttore freelance (inglese - italiano). Ma ho poca fortuna. Continuo a scrivere.
Seguo, nel 2016, il corso "Lavorare in Editoria" dell'agenzia letteraria Herzog, e collaboro per alcuni mesi con la casa editrice Tullio Pironti di Napoli. Nel frattempo, scrivo un gran numero di racconti (buona parte inviati a concorsi letterari) e un nuovo romanzo, Cuore di Tufo, in uscita per Dark Zone edizioni.
Perché il Palombaro? Perché esplora nuovi mondi, come l'astronauta, e allo stesso modo indossa uno scafandro che ne annulla la personalità. Il Palombaro diventa un simbolo di mistero e di scoperta, ma nel nostro stesso mondo. L'immersione equivale alla totale immedesimazione nelle nostre azioni e all'esclusione di tutto il resto. E poi, adoro il mare!

*L'immagine dell'avatar appartiene a http://danstender.deviantart.com/ *

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