Il Palombaro = Giuseppe Chiodi. 1992. Napoli. Nel 2009 termino il mio primo romanzo e seguo il corso di narrativa di AgenziaDuca.it, che accende il mio interesse per l’argomento. In seguito, conseguo un certificato C2 di Cambridge English e lavoricchio come traduttore freelance (inglese – italiano). Ma ho poca fortuna.

Continuo a scrivere. Autopubblico su Amazon un altro romanzo nel 2014, seguito dalla seconda edizione nel 2015 e da un racconto lungo. Li ho rimossi, non hanno fruttato alcunché.

Seguo, nel 2016, il corso “Lavorare in Editoria” dell’agenzia letteraria Herzog, e collaboro per alcuni mesi con la casa editrice Tullio Pironti di Napoli. Nel frattempo, scrivo un gran numero di racconti (buona parte inviati a concorsi letterari) e un nuovo romanzo, il cui futuro è ancora incerto.

No, nonostante le nottate, il sudore e la passione, non ho mai vinto e non sono approdato da nessuna parte. Ma sono ancora in piedi.

Perché il Palombaro? Perché esplora nuovi mondi, come l’astronauta, e allo stesso modo indossa uno scafandro che ne annulla la personalità. Il Palombaro diventa un simbolo di mistero e di scoperta, ma nel nostro stesso mondo. L’immersione equivale alla totale immedesimazione nelle nostre azioni e all’esclusione di tutto il resto. E poi, adoro il mare!

L’immagine dell’avatar appartiene a http://danstender.deviantart.com/

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